27 maggio

1870 

LIVORNO – Nasce Terreno Terreni. Commerciante, anarchico dalla fine dell’800, nel 1910 diviene repubblicano. Condannato il 1° di agosto 1924 a 16 mesi di reclusione e 666 lire di multa per offese al re, è scarcerato per amnistia nell’agosto successivo. Muore il 16.11.1935 (CPC).

1881

LIVORNO – Nasce Ferdinando Bacci, tipografo e anarchico. Arrestato il 5 febbraio 1935 per “Costituzione del PCI, appartenenza allo stesso e propaganda“, deferito al Tribunale Speciale e quindi condannato a 1 anno e 6 mesi di carcere, scontati a Roma. Liberato il 7 maggio del 1936. Deceduto il 17 marzo 1940 (CPC).

1893 

LIVORNO – Nasce Giorgio Orefice, internato come “pericoloso nelle contingenze belliche” (CPC ex PCB).

1896

LIVORNO – Nasce Vezio Del Nudo, scaricatore, anarchico schedato dal 1914. Espatriato clandestinamente nel 1923, iscritto in Rubrica di Frontiera per attività antifascista in Francia, nel 1940-41 è internato a Vernet ed arresato al suo rimpatrio il 13 maggio 1941. Lo attende una condanna al confino per 3 anni a Ventotene, pena poi commutata in ammonizione il 7 settembre 1942. L’ amnistia del ‘ventennale’ lo proscioglie definitivamente nel novembre dello stesso anno (CPC – CSP).

1898

GROSSETO – Processo per “associazione a delinquere” e danneggiamenti durante le dure proteste del 8 maggio precedente a Roccastrada per i “diritti di legnatico”. Tra i giovani processati: Enrico e Francesco Marcucci, G.Maria Bartaletti, Agostino Soriani, Santi Zanchi, Giuseppe Venturi, G.Batta Varentini, Adolfo Bartalucci, Antonio Marini, Ulisse Perilli, Dante Bargagli, Antonio Bandinelli, Dante e Nativo Nativi, Corradino Rossi, Gennaro Filippi, Gino Giorgi, Pietro Fracassi, Eustachio Mugnaini, Francesco Rustichini (MDM).

1901

PISA – Nasce Elivio Prosperi. Carpentiere, comunista, emigra in Francia in epoca imprecisata. Nel novembre 1936 si arruola nelle formazioni antifranchiste in Spagna ed è inquadrato nel Battaglione Garibaldi. Rientra in Francia per malattia nel giugno 1938 e l’anno successivo è internato ad Argélès, Noè, Gurs e Vernet. Nel 1944 è deportato in Germania e rimpatriato solo dopo la Liberazione. Muore nel 1970 (CPC – OSR).

1907 

SIENA – Nasce Muzio Nencini. Di professione cementista, residente a Grosseto, è arrestato nel maggio 1932 per organizzazione comunista e deferito al Tribunale Speciale. L’amnistia del novembre 1932 in occasione del decennale lo libera. Nel 1941 viene radiato dal Casellario Politico, evidentemente non più pericoloso per il regime (CPC).

1909

CALCINAIA– Nasce Angelo Biasci, operaio e comunista. Nel 1919 espatria con la famiglia e, per la sua attività, nel 1928 è espulso dalla Francia e rientra in Italia, a Pontedera, dove viene diffidato dai fascisti. Vigilato fino a tutto il 1942 almeno (CPC).

SIENA – Nasce Primo Cioli, antifascista. Arrestato il 4 marzo 1937 per tentato espatrio clandestino al fine di arruolarsi nelle formazioni internazinali in Spagna, viene confinato per 4 anni alle Tremiti e a Pisticci. Viene liberato il 16 agosto 1940 (CPC).

 1920

LARDERELLO – Gli operai al completo scendono in sciopero: il principe Ginori Conti, abbandonato dai fedelissimi, risponde con la serrata che durerà 4 mesi (ACG).

1922

ORBETELLO – Giovanni Delsi, fascista, soccombe in uno scontro ad Orbetello (FSC – cinquantamila.corriere.it).

1931

LIVORNO– Dalla spiaggia del Marzocco, il comunista Oberdan Oreste Colombini, l’anarchico Virgilio Ceccarelli, l’antifascista Alberto Pratesi ed un certo Rossi, per sottrarsi al regime mussoliniano, salpano clandestinamente alla volta della Corsica, dove giungono agevolmente (RLL).

1935

ABBADIA S.S. – Per canto di Bandiera Rossa e offese al capo del governo, viene arrestato il minatore Mauro Capecchi che verrà confinato 2 anni a Ventotene (CPC).

1938

LIVORNO – Sono destinati al confino per 2 anni lo scalpellino Pietro Neri, accusato di insulti a Mussolini, e l’ebanista Aramis Pavoletti che ha tentato di costituire un nucleo di “Giustizia e Libertà” in città. Dopo il suo rilascio per fine pena, Pavoletti è arruolato e morirà nella battaglia di Creta il 29 marzo 1941 (RLL).

1944

CASTAGNETO Carducci – Sulla strada per Sassetta, il Distaccamento Allegri attacca e incendia un’auto tedesca: i 2 occupanti restano uccisi  (CRT).  Sulla strada per Sassetta, un’automobile militare tedesca con a bordo un caporale ed un soldato, viene affrontata da un gruppo di partigiani ucraini comandati dal carabiniere Giulio Parini: i tedeschi sono uccisi e seppelliti nel bosco adiacente, l’auto incendiata sul posto (Rel. Distaccamento Bolgheri).

GERMANIA – Per deperimento organico e coxite tubercolare, da internato nello Stammlager VI C/Campo nr.1000/Matricola 96785, muore il soldato Giuseppe Bozzi, nato a Vecchiano il 5 marzo 1913 [DDS].

GERMANIA – Presso l’ospedale di Igel-Mosel (Renania Palatinato), muore Esimio Mugnai [Massa Marittima 24/02/1914], militare italiano internato nello Stammlager XII F – Matricola 02956, a causa di edemi e deperimento organico [DDS].

LIVORNO – In varie località della provincia, vengono rinvenute copie di un manifestino che riproduce l’ “Ordine del giorno ai patrioti italiani” emesso dal generale Alexander. Il proclama annuncia che ” il giorno dell’azione è vicino ” ed invita i patrioti a prepararsi secondo le istruzioni che sarebbero state emanate al momento opportuno (LDIIR).

MAGLIANO in Toscana – Circa 50 soldati tedeschi accerchiano la fattoria Colle di Lupo fermando e arrestando ogni uomo che vi si trova all’interno e avviandoli al loro comando sito in località La Sgrilla. Di questo nucleo fa parte  un gruppo di partigiani, lì fermatisi dopo un’azione di sabotaggio, che reagiscono armi in pugno cercando una via di fuga ma lasciando sul terreno uno di loro, Enzo De Piaz – 21, paracadutista sabotatore del SIM – e ben 4 prigionieri: Achille Leoni – poi fucilato giorni dopo presso Pescia Fiorentina -, Italo Nanni e Pietro Ruggeri che saranno fucilati la notte stessa al muro del cimitero di Manciano, Luigi Cesa “Folgore” paracadutista che riuscirà a fuggire dal carcere di Pitgliano durante il bombardamento del 7 giugno (BAM-TMV-CRT-Progetto Memoria Regione Toscana).

MANCIANO – Tra il 27 e 28 maggio, in due volte, vengono fucilati presso il cimitero 6 giovani catturati dai tedeschi e considerati partigiani, dopo che erano stati condotti legati in corteo per le vie del paese (CRT). Dietro il cimitero del paese, a ridosso del muro di cinta, alle ore 22 vengono fucilati 2 partigiani: il diciannovenne Eugenio Nanni di Manciano e il trentaduenne calabrese Pietro Ruggeri (AGA).

MAREMMA – In località imprecisate muoiono i partigiani  Pietro Ruggeri, Italo Nanni e Eugenio Manno ( REL. 7G ). Probabilmente sono 3 dei 6 giovani fucilati a manciano.

MASSA Marittima – Circa “50 banditi”  penetrano nella miniera della Montecatini prelevandovi viveri e altro materiale (CRT).

MONTICIANO – “Nella notte sul 27 corrente, circa 500 ribelli armati circondarono l’abitato di S.Lorenzo Merse del comune di Monticiano (Siena), penetrando in varie abitazioni private per ritirare i fucili da caccia di proprietà dei civili. Il bottino ammonta a circa 30 armi di diverso calibro” (NGNR del 30/5/1944).

ROCCASTRADA – In località Guercia, “ignoti” uccidono un aderente al PFR (CRT).

S.LORENZO a MERSE – Il Distaccamento Mari della Lavagnini attacca l’abitato requisendo tutti i fucili da caccia ed ingiungendo al presidio GNr di sciogliersi entro il 31 maggio  (CRT).

VETULONIA – Disarmati 2 militi della GNR (RGT-CRT).

1973

MASSA Marittima – Muore Domenico Montagnani, militante anarchico (Vedi Biografia R/esistente).