14 maggio

1859 

RIO Marina – Nasce Ottavio Tonietti. Impiegato, anarchico schedato dal 1908 e residente a Genova, è diffidato già molto anziano nel settembre 1936 per critiche all’intervento fascista in Spagna. Muore nel 1940 (CPC).

1885

PISA – Nasce Leonetto Cecchi, vetraio. Nel dicembre 1926 viene diffidato per la sua attività anarchica svolta da molti anni. Muore il 23 gennaio 1934 per un incidente di lavoro (CPC).

1887

CASTAGNETO CARDUCCI – Nasce Aristodemo Fontanelli. Muratore, antifascista noto per le sue idee sovversive, è arrestato nel marzo 1928 per vilipendio del distintivo fascista e condannato a 2 mesi, 15 giorni di reclusione. Risulta essere ancora vigilato nel 1942 (CPC).

PONTEDERA – Nasce Nello Carraia, antifascista processato dal Tribunale Speciale del Fascismo (CPC ex IDA).

1914

RIPARBELLA – Nasce Vera Cappalli, antifascista processata dal Tribunale Speciale del Fascismo (CPC ex IDA).

1921

S.MINIATO Incidente sul lavoro … allertati in serata dalla richiesta di un intervento urgente in località Isola (Pi), gli squadristi partono da S.Miniato su di un camion a piena velocità ma, in una curva, l’automezzo si ribalta, determinando la morte di un fascista quarantunenne ed il ferimento di una quindicina di camicie nere (SQU).

SASSO PISANO – Ucciso brutalmente da colleghi fascisti di lavoro il trentenne operaio anch’egli fascista Alfredo Musi (SQU). In realtà obiettivo dell’omicidio avrebbe dovuto essere un altro operaio, non piegato al fascismo, casualmente assente sul posto di lavoro e verosimilmente somigliante alla vittima. Del fatto viene fatta ricadere la colpa sui sovversivi locali.

1943

PIOMBINO – Su un muro cittadino viene rinvenuta l’ennesima provocazione al Regime con la scritta ” Viva Stalin ” (FAR).

1944

ARCIDOSSO – Disarmato nella sua abitazione un ufficiale della GNR (CRT).

EMILIA ROMAGNA – In luogo imprecisato, presumibilmente in provincia di Reggio Emilia, cade il partigiano Aldo Petrilli del Comando Piazza, nativo di Grosseto (UBO).

GAVORRANO – Il Gruppo Bande Tirli attacca la locale caserma GNR (RGT-CRT).

GRACCIANO  di Montepulciano – “ Il 14 maggio u.s., alle ore 0,30, in Gracciano di Montepulciano, circa 40 banditi armati si presentarono all’abitazione del commissario di quel Fascio repubblicano, Bruno Gonzi, invitando questi ad aprire la porta. Avuta risposta negativa, pretesero ed ottennero la chiave della Casa del Fascio. Quivi distrussero il carteggio asportando la macchina da scrivere e rimossero il quadro del Duce, deponendolo a terra con un biglietto contenente volgari frasi all’indirizzo del Duce stesso …” (NGNR del 1°/6/1944).

MONTEPULCIANO – La Banda della Val d’Orcia requisisce materiale vario presso la sede del PFR e la caserma della Finanza (CRT).

ROCCATEDERIGHI – Dal campo di concentramento locale vengono fatti fuggire 5 ufficiali francesi ed uno jugoslavo da parte della Brigata Gramsci (CRT).

STRIBUGLIANO – Disarmata la locale stazione della GNR da parte dei “Tigrotti della Maremma” e catturati 1 milite, 6 moschetti e un numero imprecisato di bombe a mano (CRT).

VOLTERRA – Arresto dell’ antifascista volterrano Pietro Nardi (ANPI Volterra).

1945

Luogo non indicato – Arresto del fascista gavorranese Augusto Marrini. Accusato di rastrellamenti sanguinosi, collaborazionismo e ricettazione, in I° grado, concesse le attenuanti, pena di morte trasformata prima in 24, poi in 16 anni di reclusione, in quanto considerato una delle ” figure secondarie che si sono credute in dovere di seguire l’esempio dei capi ” [Sentenza del 18/12/1946 e successive].

MASSA Marittima – Nella piazza principale, viene linciato il fascista Giulio Bertucci, detto ”Tillone”, che la popolazione inferocita preleva dalle carceri per i suoi violenti trascorsi di squadrista (EEN 56). Secondo testimonianze orali, a nulla valgono i tentativi di alcuni partigiani di arginare la folla.