28 aprile

1890

CASCINA – Le autorità vietano una conferenza di Pietro Gori organizzata dall’ attivo gruppo anarchico locale guidato da Marsilio Vanni (ALS).

1893 

LIVORNO – Nasce Ettore Quaglierini. Pubblicista, socialista dall’anteguerra e collaboratore dell’Avanti!, nel 1921 entra nel Pci. Collabora quindi con  l’Ordine Nuovo e con vari altri giornali ed è un dirigente politico. Dal 1923 è segnalato in vari paesi europei e in America Latina come funzionario del Comintern e come giornalista. Nel luglio 1936 è in Spagna e si mette subito a disposizone della Repubblica contro l’insurrezione franchista: tra gli organizzatori del V° Reggimento con il grado di tenete colonnello, poi ispettore di armata. In Spagna rimane fino al marzo 1939, poi riprende la sua attività in America e in Francia. Rimpatria nel 1945 e sarà direttore della Libreria Rinascita a Roma, poi nel Consiglio mondiale della pace a Praga, città dove muore il 27.1.1953 (CPC).

PECCIOLI – Nasce Alfredo Profeti. Muratore e comunista, politicamente attivo già dal primo dopoguerra, è processato nel 1921 per scontri con fascisti, finendo assolto. Nel 1922 emigra ed è iscritto in Rubrica di Frontiera per propaganda comunista in Francia. Fermato al rimpatrio nel dicembre 1941 e diffidato (CPC).

1889

LARI – Nasce Giuseppe Carli, bracciante e comunista. Residente all’estero già dall’ anteguerra, viene iscritto in Rubrica di Frontiera nel 1933 per attività antifascista in vari paesi. Nel 1939 rimpatria e viene ammonito e nel gennaio 1940 fermato per contravvenzione al monito: a fine pena nuovamente ammonito (CPC).

1899

SIENA – Nasce Francesco Franci. Comunista, politicamente attivo già dall’immediato dopoguerra, nel 1926 la Questura di Siena sottilinea che è “…di animo chiuso ad ogni sano e santo sentimento di Patria, capacissimo di commettere qualsiasi atto delittuoso ed inconsulto… oltre ad essere un fervente comunista … condannato molte volte per furto, per oltraggio, per ribellione alla forza pubblica e grida sediziose …”.  E’ arrestato il 17 novembre 1926 per attività comunista e confinato 3 anni tra Pantelleria, Ustica e Ponza che sconta interamente (liberato il 17.11.1929). Nuovo arresto il 26 novembre 1930 per organizzazione comunista e condanna del Tribunale Speciale a 5 anni di reclusione a Castelfranco Emilia (liberato il 10.10.1935). , poi di nuovo internato dal marzo ’41 al luglio ’43 ad Ariano Irpino e Pisticci . Soprannominato ” il vecchio ” combatterà nella brigata Lavagnini pur in avanzata età (ACS Roma – AFB – CPC).

TATTI – Nasce Robusto Biancani, bracciante e probabile primo segretario comunsita  del PCd’I a Tatti. Nel ’22 reagisce in armi all’omicidio fascista di suo padre Patrizio insieme ad altri suoi compagni. Viene condannato all’ergastolo in contumacia per l’omicidio del possidente Mucciarelli e dell’ ingegner Stefani ( quest’ultimo vittima casuale in quanto antifascista repubblicano ) ma lui si trova già in Russia dove fa il traduttore per il gruppo di tecnici italiani che lavorano per il generale Nobile alla costruzione di dirigibili. Resta invischiato nelle lotte staliniane contro “destri e sinistri” di cui nel 1936, in data imprecisata, resterà vittima dimenticata insieme a tanti altri antifascisti italiani (AFB – CPC).

1900 

MONTEPULCIANO – Nasce Lanciotto Zoi. Fornaciaio, ” Ha sempre professato principi socialisti ”. Bandito da Montepulciano dai fascisti nel novembre 1926, nel gennaio 1933 viene arrestato per attività antifascista e confinato a Ponza per 5 anni. Sconta inoltre 10 mesi di carcere per agitazioni collettive. Liberato nel novembre 1938, è incluso nell’elenco delle persone da arrestare in determinate circostanze. E’ ancora vigilato nel 1942 (CPC).

1904

SINALUNGA – Nasce Angelo Grassi, comunista esule in Francia, combattente in Spagna nelle Brigate Internazionali, ancora partigiano, verrà impiccato vicino Nizza il 7 luglio 1944 (Vedi Biografia R/esistente).

1922

PIOMBINO – L’infermiere antifascista Righino Righini, rientrato al suo lavoro dopo un primo allontanamento da Piombino per le gravi minacce fasciste, viene di nuovo costretto a lasciare la sua mansione dalle intimazioni degli squadristi (FAR).

1925

LIVORNO – I comunisti labronici volantinano per incitare i proletari ad astenersi dal lavoro il primo maggio (RLL).

1931

LIVORNO – Il facchino comunista Maruzzo Nardi viene assegnato al confino per 2 anni e deportato a Lungro (RLL).
La Commissione provinciale labronica manda al confino per 2 anni il carrettiere comunista Sirio Cavallini ed il facchino anarchico Nello Malacarne, denunciati per attività sovversiva (RLL).

POGGIBONSI – Sulla strada statale Empoli – Siena, nottetempo, sono lanciati volantini della C.G.L.. La polizia fascista, a Poggibonsi, rinviene il ventunenne Medardo Cioni lungostrada incolpandolo di complicità, picchiandolo violentemente e colpendolo con alcuni letali colpi di rivoltella (ACV,9). All’aggressione al Cioni, partecipano fascisti di Castelfiorentino  ed il feritore a rivoltellate è “Migliorini Lando di Ottavio anni 26” (ACV,78).

1944

BRACCAGNI – Diego Degli Esposti e i suoi partigiani asportano un pezzo di cavo telefonico delle truppe tedesche al podere S.Rocco sull’ Aurelia (PdR).

CASTELLINA SCALO – La sera del 28 aprile, un contingente della Gnr, in compagnia di tre militari della Gestapo, da Siena raggiunge Castellina ove inizia un rastrellamento che investe tutto il paese. Appena i camion con a bordo i fascisti giungono in paese, i militari tedeschi – che si trovano entro i locali del Dopolavoro – iniziano a sparare per evitare che gli uomini fuggano: resta così ucciso Gino Rugi di 40 anni, proprietario del locale. Alcuni fascisti poi entrano nel locale spaccio alimentare, gestito da Ernesta Guerranti (53 ) e Norma Dell’Orso (30 ): le minacciano puntando loro contro due fucili con la baionetta, le due donne terrorizzate indietreggiano sino al banco delle bottiglie, una dietro l’altra, quando parte un colpo dal fucile che le trapassa entrambe. Alla fine, il rastrellamento porta anche alla deportazione in Germania di altri cittadini, tutti uomini in età da lavoro: tra questi, Luigi Guerranti morirà nel campo di Dachau ( CRT etc. ).

CIVITELLA PAGANICO – I partigiani della Lavagnini prelevano varie centinaia di quintali di grano destinato ai tedeschi distribuendolo tra la popolazione e conservandone una parte per la Brigata (CRT).

FAUGLIA – Il GAP del PCI di Pisa giustizia un miliatre tedesco (CRT).

GUARDISTALLO – L’intero presidio della GNR presso la centrale elettrica passa coi partigiani del Distaccamento O.Gattoli (CRT).

MANCIANO– Muore il partigiano Michele D’Agostino, 28 anni, bracciante di Caulonia (RC) attendente del comandante Arancio (AGA).

MONTALCINO – La Sezione Culturale della Brigata Lavagnini, nei boschi del Bugatto, inizia la pubblicazione del giornale “La voce della Spartaco Lavagnini” (BPA).

MONTECATINI di Val di Cecina – In località La Bacchettona, un mitragliamento investe l’autobus da Castelnuovo per Pisa e vi muore il fascista Formento (ACG).

MONTEROTONDO MARITTIMO – Uomini della IIIª Brigata Garibaldi interrompono la linea telefonica tedesca  (RAM-CRT-RCR).

ORBETELLO – Pesantissimo bombardamento attuato da ben 108 quadrimotori Liberators B 24 che sgangiano 267 tonnellate di esplosivo sul solo centro abitato di Orbetello e sulle pinete limitrofe. 17 morti e 50 feriti il bilancio umano (BAM).

PAGANICO – La Banda Caldana-Ravi interrompe la linea ferroviaria nel tratto tra le stazioni di Paganico e Monte Antico (RGT).

PITIGLIANO – Il Capo della provincia, il fascista Alceo Ercolani, decreta la confisca a favore dello Stato dei ” beni immobili appartenenti ai cittadini di razza ebraica … Bemporad Ester, Vittoria, Flaminio e Giuditta; Paggi Rodolfo, Emilia e Filiberto; Sadun Adele e Balzi Filomena in parte residenti a Pitigliano ” ( AdSGR, Fondo pref. b.698 ).

S.QUIRICO d’ORCIA – Catturato e percosso un aderente al PFR (CRT).

SIENA – ”Il 28 aprile u.s., in Siena, elementi dell’Ufficio Politico Investigativo  della G.N.R. arrestarono tale Mario Raggiunti, trovato in possesso di materiale di propaganda sovversiva e di numerosi documenti contenenti direttive varie emanate da un organo centrale comunista, non identificato. Il Raggiunti ha confessato che egli aveva ricevuto i documenti stessi a Firenze da certo ‘Guido’ con l’incarico di recapitarli a certo ‘Ernesto’. Le indagini proseguono. Si allega una copia del piano organizzativo di agitazione e propaganda destinato alla Versiglia.” (NGNR 16/5/1944).

VOLTERRA – Nel volterrano, una sessantina di “individui armati” di una banda partigiana requisiscono generi alimentari presso la fattoria di Tignano.