21 aprile

1878

LIVORNO – Nasce Pio Coli, facchino. Anarchico attivo dall’anteguerra, in Italia come all’estero, nell’agosto 1925 è condannato a 75 giorni di carcere per omessa denuncia di armi e nell’ ottobre 1925 condannato a 15 giorni di arresto per Soccorso Rosso. Arrestatomil 24 novembre 1928 per propaganda antifascista, viene confinato a Ponza per 5 anni, durante i quali subisce anche una condanna a 2 mesi e 20 giorni di reclusione per contravvenzione agli obblighi. Liberato il 24 febbraio 1934, è ancora vigilato dai fascisti nel 1942 (CPC).

1889

PIANCASTAGNAIO – Nasce Giuseppe Capocchi. Commerciante e socialista, è il sindaco del paese negli anni del dopoguerra e, nel dicembre 1924, viene denunciato per riunione sediziosa. Trasferito a Roma è arrestato il 20 febbraio 1927 per attività comunista nel viterbese e confinato 2 anni ad Ustica. Pur liberato condizionalmente il 26 novembre 1927, sarà costantemente vigilato almeno fino al 1942 (CPC).

1892

CECINA– Nasce Antonio Aringhieri, bracciante e comunista. Eletto consigliere comunale nel 1920 nelle liste del PSI, passa al Partito Comunista. Condannato il 30 marzo 1923 a 4 anni e 2 mesi di reclusione per complicità nella morte del fascista Dino Leoni. Liberato il 6 dicembre dello stesso anno, emigra clandestinamente in Francia. Iscritto in Rubrica di Frontiera, sorvegliato dai fascisti almeno fino al 1942 (RLL – CPC).

1897

MONTEFOSCOLI – Nasce Olga Calloni, schedata come antifascista. Nel febbraio 1927 viene condannata a 5 mesi di reclusione e 416 lire di multa per offese al capo del governo. Dopo 12 anni di vigilanza, viene radiata dal casellario Politico nel 1939, evidentemente non ritenuta più pericolosa (CPC).

1900

CECINA– Nasce Emilio Amadori. Nel 1920 viene condannato per lancio di bombe contro una farmacia. Emigrato in Francia e ricercato (RLL).

1903

PISA – Nasce Guglielmo Valobra, ebreo arrestato a Montecatini Terme, deportato dai nazifascisti e deceduto ad Auschwitz con la moglie Giuseppina Levi e i figli Bruno e Guido di 12 e 7 anni.  (EIT-CDE).

1905

LIVORNO –Nasce Balilla Pierotti, operaio manovale comunista, Diffidato nell’agosto 1932 per attività antifascista in Tunisia, arrestato il 20 gennaio 1935 per organizzazione comunista e condannato nel 1936 a 5 anni di detenzione per “Costituzione del PCI, appartenenza allo stesso e propaganda” (Castelfranco Emilia,Saluzzo, Pianosa). Liberato nel 1937, riarrestato il 23.11.1942 fino al 12.10.1943 (CPC – RLL).

1912

CASTAGNETO Carducci– Nasce Anelito Barontini, tornitore e comunista attivo dal 1932. Deferito al Tribunale Speciale dnell’ agosto 1938, condannato a 4 anni di reclusione (Fossano), liberato per amnistia nel 1940. Sarà vigilato per tutta la durata del fascismo (CPC).

1917

PISA – Nasce Angelo Samaia, ebreo arrestato a Campignano (Lu), deportato dai nazifascisti e deceduto ad Auschwitz (EIT).

1921

MARINA di CAMPO – Fondazione del Fascio locale.

S.FIORA – Prima tra le amministrazioni amiatine, quella socialista di Santa Fiora rassegna le dimissioni, dopo le pressioni dei fascisti che avevano fondato la loro sezione in paese 4 giorni prima. Seguiranno giorni di scontri e violenze con i carabinieri locali solidali e conniventi coi fascisti (SCA-TMeS).

S.MINIATO– L’amministrazione comunale socialista è costretta con la forza a rassegnare le dimissioni. Gli squadristi, scambiando per comunista un mutilato di guerra privo di una gamba, lo riducono in fin di vita; accorso per chiarire ”l’equivoco”, il presidente della locale sezione dei Combattenti viene a sua volta malmenato (SQU).

S.PIERO IN CAMPO – Fondazione del Fascio locale.

1922

PIOMBINO – Agguato mortale a Piombino per Lando Landi, ardito del popolo (SQU). Tutte le altre fonti danno il fatto avvenuto il 21 o 23 luglio [RMAA e altre].

1924 

PIOMBINO – Nasce Bruno Zani, nome di battaglia Emo, partigiano combattente nella Resistenza piemontese inizialmente con la 17ª Brigata Garibaldi, quindi nei Gap ed infine con la 4ª Brigata Garibaldi (IRT).

1925

LIVORNO – Comizio clandestino al Cisternino con la presenza del deputato comunista Francesco Lo Sardo ( Naso [Messina] 22.5 1871, morirà nel carcere di Poggioreale a Napoli il 30 5 1931 mentre sconta una condanna fascista ad 8 anni): per la perfetta organizzazione, i fascisti si accorgono della manifestazione solo a cose fatte abbandonandosi alle solite violenze su inermi persone (RLL).

1935

FRANCIA – Muore a Premonté, in Francia, Giulio Papi da Campiglia Marittima: militante libertario costretto all’ esilio dalle persecuzioni fasciste.

1937 

VOLTERRA – In questo giorno il Fascismo celebrava la festa del lavoro poiché il 1° maggio era stato abolito: ed i fascisti volterrani nel ’37 celebrarono a modo loro, bastonando brutalmente i lavoratori ribelli Niccolo Mezzetti ( Lidori ), Emilio Grandoli ( Tricchi ) e Mario Nardi ( Bolle ) in una trattoria di Borgo S.Giusto. Fratelli e parenti del più malconcio, il Mezzetti, si recarono allora in Piazza dei Priori e, trovati i fascisti responsabili, ingaggiarono una furibonda rissa durata oltre un’ora. Da quel giorno a Volterra non si ebbero più aggressioni squadriste a singoli cittadini e l’episodio fu citato anche da Radio Londra ( N.Mezzetti “Pisa. Dall’Antifascismo alla Liberazione” 1965 ).

Altra cronaca sull’episodio – Una ventina di squadristi sorprendono il comunista Niccolò Mezzetti con altri tre compagni seduti ad una trattoria di Borgo S.Giusto: tanto basta per  scagliarsi contro di loro colpendoli con brutale malvagità con tutto ciò che hanno a disposizione: bottiglie, panchetti, pugni ferrati ed altro, lasciandoli sanguinanti. Ricorso al Pronto Soccorso dell’ Ospedale, Mezzetti dopo la visita sente rispondersi dal medico di turno : ” Dovrei farti un certificato medico di guarigione di almeno 30 giorni, ma se ciò facessi, forse domani anch’io subirei la stessa sorte ” e dovette ” accontentarsi ” di uno da 10 … Più tardi lo stesso Mezzetti col padre, tre fratelli, tre cugini ed altri parenti si scontra per un’ora circa coi picchiatori fascisti riducendone diversi in cattivo stato. Al processo per questi fatti, svoltosi nel 1940, i fascisti terranno un profilo basso e vigliacco, non assumendosi nessuno la responsabilità della vile aggressione nella trattoria di Borgo S.Giusto (OSR).

1944

BRACCAGNI – Uomini del Distaccamento Montemassi tranciano i cavi telefonici della stazione di Braccagni (PdR).

CHIANNI – Retata di ebrei, che saranno deportati nel campo di sterminio di Auschwitz. Nessuno di loro sopravvivrà alla Shoah: sono i coniugi Jacopo Franco (Verona 1884) e Gina Della Seta (Castel Gandolfo 1894); i coniugi Mario Roccas (Bracciano 1900), e Elda Di Nola (Pisa il 5 maggio 1901) con il loro figlio Renzo (Roma 1927); le sorelle Valentina ed Eva Della Seta (Roma 1878 e 1884) col fratello Giovanni (Roma 1883); i coniugi Evelina Sacerdoti (Modena, 1880) ed Edoardo Bigiavi (Alessandria d’Egitto, 1874); Giulio Cremisi (anch’esso Alessandria d’Egitto, 1874) (CDE).

GUARDISTALLO – A seguito di un sabotaggio i tedeschi prelevano, sulla base di una delazione, 3 ebrei collaboratori dei partigiani (CRT).

MASSA MARITTIMA – Una sezione della IIIª Brigata Garibaldi attacca e incendia un autocarro della G.N.R. in transito: due militi fascisti restano uccisi nello scontro (RAM-CRT-RCR).

PRESELLE – Il gruppo partigiano del Tenente Gino attacca nottetempo gli uffici della Questura di Grosseto sfollati nel paesino. Sopraffatte le sentinelle, vengono asportate armi e munizioni e bruciati i carteggi rinvenuti nei locali (BAM). La Relazione del VII° Gruppo Bande, erroneamente, situa il fatto al giorno 3 aprile, la fonte CRT al 5 dello stesso mese.

SCANSANO – “ Il 21 Aprile, alle ore 23 cira, nel Comune di Scansano (Grosseto), uno sconosciuto -dichiarandosi padre di un agente di P.S di servizio- riuscì a sorprendere la buona fede della sentinella (agente ausiliario) riuscendo a disarmarla. Con l’ausilio di altri 6 sopraggiunti (di cui uno indossava abusivamente l’uniforme dei carabinieri) furono poi disarmati anche altri pochi agenti trovati. Gli aggressori riuscirono quindi a dileguarsi attraverso la campagna.” (NGNR del 28/04/1944).

TRAVALE – Attacco partigiano contro la locale caserma della GNR (LDIIR).

1945 

EBENSEE – Nel lager tedesco, da deportati, muoiono Dino Selmi, di Angiolo, nato a S.Miniato nel 1917 ed Edro Colombini, di Umberto, nato a Piombino nel 1924 [EDM].

MAUTHAUSEN – Nel lager tedesco, da deportato, muore Sirio Balleri, nato a Livorno il 22-3-1903 [EDM-LXX].

2015 

FOLLONICA – Alcune decine di militanti comunisti ed antirazzisti, contestano il comizio del leader della Lega Nord Matteo Salvini. Seguiranno 5 denunce.