14 aprile

1873 

PITIGLIANO – Nasce Virgilio Servi. Venditore ambulante, va a risiedere a Firenze e viene arrestato nel novembre 1926 per offese al capo del governo, picchiato a sangue nella sede del fascio, poi trasferito nella caserma dei carabinieri, dove tenta il suicidio. Prosciolto nell’aprile 1927, diffidato nel luglio stesso anno, poi radiato dal casellario nel 1936 (CPC).

1884 

ORBETELLO – Nasce Giacomo Solimeno. Pescatore, socialista attivo dall’immediato dopoguerra, è comunista già dal 1921. Ripetutamente fermato, diffidato nel gennaio 1930, viene incluso nell’elenco delle persone da arrestare in determinate circostanze fino al 1938. Nel 1942 arriva la radiazione dal casellario politico (CPC).

1887 

LIVORNO – Nasce Michele Gaudenzi. Cuoco antifascista, residente a Lucca, nell’ ottobre 1938 viene arrestato ed ammonito per vilipendio del regime. Sarà vigilato fino alla caduta del fascismo (CPC).

1889

PISA – Nasce Eraclito Benedetti, vetraio schedato come anarchico e comunista. Arrestato nel maggio 1921 per possesso di esplosivi e appartenenza agli Arditi del Popolo, condannato alla pena di 1 anno e 6 mesi di reclusione. Diffidato nel dicembre 1926, viene vigilato dal regime fino al 1942 (CPC).

1907 

CAMPIGLIA Marittima – Antonio Gamberi tiene in paese una “conferenza anticlericale” (BAG).

1908 

PIOMBINO – Nasce Silvio Tozzi, nome di battaglia Silvio, partigiano combattente nella Resistenza piemontese con la 23ª Brigata Sap Stringa (IRT).

1911

PONTEDERA – Nasce Franco Niccolaioni. Espatria in Francia con la famiglia nel 1924 e nell’ottobre 1936 si arruola nelle formazioni antifranchiste in Spagna, inquadrato nel Battaglione Garibaldi, combattendo per il quale cade a Farlete il 26.8.1937 (CPC-OSR).

1921

LIVORNO – Gruppi isolati di anarchici e comunisti attuano alcune aggressioni per la distruzione fascista della Camera del lavoro del giorno prima. La rappresaglia fascista non si fa attendere ed in via Garibaldi, in via Pellegrini ed in via della Campana gli squadristi, spalleggiati da carabinieri e guardie regie che sparano, devono scontrarsi con una vivacissima reazione popolare. Furibonda la resistenza dei repubblicani barricati nella loro sede di via Pellegrini che resistono fino ad esaurimento delle munizioni. Alla fine si contano due morti (estranei agli scontri) e numerosi feriti (RLL).

ORBETELLO – Nasce Lino Cuocci, nome di battaglia “Toscano” . Artigiano meccanico, già aviere scelto, è partigiano in Emilia dal 15/5/1944 al 15/1/1945 per la Brigata Folloni, combattendo a Fanano, Ospitale, Piandelagotti, Rocchetta, Rosola, Monte Catena.

PISA – Ai funerali di Carlo Cammeo, maestro ucciso il giorno prima dai fascisti,  partecipa una grande folla. La cerimonia si conclude in Piazza del Duomo: parlano il comunista Mingrino, il socialista Stizzi e Italo Bargagna a nome di tutti i movimenti giovanili antifascisti (OSR).

PONTE a EGOLA– Una spedizione fascista costringe alle dimissioni la giunta comunale ed assalta sedi “sovversive” (SQU).

1927 

PIOMBINO – Nasce Edgardo Marconi, nome di battaglia Dario, partigiano combattente nella Resistenza piemontese con la 17ª Brigata della 3ª Divisione Garibaldi e con la 18ª Brigata della 4ª Divisione Garibaldi (IRT).

1929

PISA – La polizia fascista riconosce e arresta Sandro Pertini, rientrato clandestinamente in Italia, avviandolo ad un nuovo processo che gli costerà una condanna a oltre 10 anni di reclusione. Pertini accoglie la sentenza col grido “Viva il socialismo” (CPC).

1931

Il Tribunale Speciale Fascista di Tringali Casanuova condanna Aristeo Banchi a 2 anni, Elio Bianchi di Roccastrada a 5 anni oltre ai “badenghi” Aurelio e Benedetto Visconti, Francesco Ghilardi, Alessandro Fabbrini e Corrado Forti, tutti con l’imputazione di appartenenza al P.C.I. e propaganda sovversiva ( Aristeo Banchi – Si va pel mondo-PIA ).

1944 

CAPALBIO – Gli uomini del comandante partigiano Sergio Salvetti recuperano i due agenti della missione informativa del SIM paracadutatisi oltre le linee tedesche. Si tratta dell’ex pilota da caccia Piergiorgio Menichetti alias “Capitano Diego” e del radiotelegrafista “Paolo” che vengono condotti in formazione. I due erano però destinati ad essere sganciati molto più a nord (BAM).

CASTELNUOVO BERARDENGA – Fallisce un sabotaggio partigiano nei pressi della stazione ferroviaria perché militi della GNR rinvengono, sotto i binari della linea Asciano-Siena, nove ordigni esplosivi (Notiziari GNR del 18 e del 22/4/1944).

CHIUSDINO – Partigiani della Lavagnini requisiscono esplosivo presso la miniera di antimonio in località Le Cetine (CRT). Alle ore 2, “trenta ribelli armati penetrano nei locali della miniera di antimonio. Dopo aver immobilizzato la guardia Roberto Mori, si impadronirono di kg. 245 di esplosivo e di 600 detonatori” (Notiziario Gnr del 23/4/1944).

GAVORRANO – In località Petrelle, rapimento e successivo rilascio del milite fascista Augusto Guerrini da parte di 3 ribelli ( Prefettura di GR, telegramma 0177 14/4/44 ). “Il 14 Aprile 1944, alle ore 6, in frazione Botrello del Comune di Gavorrano, tre ribelli armati prelevarono dalla propria abitazione il milite della G.N.R  Augusto  Gobieri, rilasciandolo dopo averlo minacciato di pena di morte qualora si interessasse ancora di politica e indossasse  la divisa della G.N.R. I banditi, dopo aver asportato al milite il vestiario, le armi e vari assegni per l’importo di Lire 3000, si allontanarono.” (NGNR del 28/04/1944).

Lago dell’Accesa – Una pattuglia della Camicia Bianca mitraglia un camion tedesco trasportante munizioni che, quindi, salta in aria con i suoi tre uomini di equipaggio. Nessuna perdita partigiana (RCBR).

LARDERELLO – Vengono arrestati 14 renitenti alla leva (CRT).

MONTORGIALI – ” Il  14 Aprile 1944, alle ore 12:30, in territorio del Comune  di Scansano, due elementi della G.N.R. transitanti per la località S. Angelo di Montorgiali, vennero fatti segno a colpi d’arma  da fuoco da parte di ribelli appostati lungo la strada. I militi rimasero leggermente feriti.” (NGNR del 19/04/1944 e del 23/04/1944).

POMARANCE – Su tradimento e delazione del caposquadra Bruno Casanovi, la formazione di “Mario” viene infiltrata da militi fascisti mascherati da partigiani accompagnati dallo stesso Casanovi che, precedentemente catturato, non aveva resistito alle minacce e si era dato alla collaborazione. Alla cattura riescono a sottrarsi, seppur feriti nella fuga, soltanto Libero Filippi “Ministro” ed un partigiano livornese. Gli altri 14, ammanettati, sono esposti nelle piazze di Pomarance e Volterra (LAP).
Gli scampati al rastrellamento si ritirano verso Montescudaio dando vita a una nuova formazione. In località Farneta, partigiani attaccano la Guardia Nazionale Repubblicana. Il partigiano Giovanni Rossi di Emilio (classe 1922) resta ferito alla mano destra (CLN locale).

RIBOLLA – Nei pressi del paese minerario, i partigiani della Banda Tirli-Castiglione P. interrompono le linee telefoniche con l’asportazione di circa 200 metri di cavo (RGT-CRT).

ROSIA – Partigiani della Lavagnini uccidono un aderente al PFR, capozona dei sindacati della Repubblica di Salò (CRT).

SIENA – I GAP feriscono un milite GNR (CRT).

1971

CASTELNUOVO DI VAL DI CECINA – Con una lettera, il cacciatore di nazisti Simon Wiesenthal chiede all’ambasciatore italiano a Vienna notizie sulla strage nazista del giugno 1944, accludendo una propria relazione. ( SNFT )