4 aprile

1855

LIVORNO – Nasce Elena Ida Toscano, ebrea arrestata a Firenze, deportata dai nazifascisti e deceduta ad Auschwitz (EIT).

1880 

MONTEPULCIANO – Nasce Nazzareno Zoi. Nel 1927 viene arrestato per offese al capo del governo e condannato a 3 mesi di reclusione. In data imprecisata è internato in manicomio, dove muore il 14.12.1937 (CPC).

1881 

RIO MARINA – Nasce Francesco Scappini. Calzolaio, antimilitarista dall’inizio del secolo, comunista, è arrestato nel luglio 1931 per la sua attività politica, proposto per il confino, poi solo ammonito e prosciolto nel novembre 1932 in occasione del ”decennale”. Iscritto nell’elenco delle persone da arrestare in determinate circostanze, muore nel 1936 (CPC).

1885

LIVORNO – Nasce Ada Procaccia, ebrea arrestata a Firenze, deportata dai nazifascisti e deceduta ad Auschwitz (EIT).

1888 

ROSIGNANO Marittimo – Nasce Pilade Cesare Picchianti, di Ferdinando. Ferroviere e comunista, va a risiedere a Borgosesia. Si interessa della sua attività il fascismo, schedandolo nel periodo 1925-1933, anno della sua radiazione  (PVQ,51).

1896

COLLESALVETTI  – Nasce l’ anarchico Omero Cecconi. Nel 1921 stampa e diffonde il giornale anarchico “Il Seme” mentre nel 1926 lo vediamo arrestato per propaganda antifascista e prosciolto per insufficienza di prove. I fascisti però lo vigileranno almeno fino al 1942 (CPC).

1899

SINALUNGA – Nasce Iadere Marchi, antifascista processato dal Tribunale Speciale del Fascismo (CPC ex IDA).

1900

FAUGLIA – Nasce Fulvio Di Paco. Commerciante e antifascista, nel novembre 1939 viene schiaffeggiato da un gerarca per il suo “contegno spavaldamente antifascista”, poi diffidato (CPC).

1904

MONTIERI – Nasce Libero Betti. Patriota con le Brigate Garibaldi nel Lazio  (ANPI Roma).

1905

LIVORNO – Nasce Ada Francini. Operaia antifascista, nel maggio 1927 viene condannata a 2 mesi di reclusione per “grida sediziose” (CPC).

1921

PONTEDERA – Nasce Sisto “Uccio” Lemmi, partigiano nella Resistenza piemontese, combattente della 1ª Brigata della “Divisione IT” (IRT).

1924 

PONSACCO – Nei pressi del paese, i fascisti percuotono una ventina di iscritti al partito Popolare fra cui l’ex consigliere Novelli (RMAA).

1931

LIVORNO – Prosciolti alcuni giorni prima dal Tribunale Speciale, alcuni livornesi vengono presi in esame dalla Commissione per il Confino.  Vengono così espulsi dalla città i sovversivi Sirio Cavallini, barrocciaio, ed il portuale Nello Malacarne, In sessioni successive saranno inflitti 2 anni di confino ai portuali Marruzzo Nardi e Mario Perossini insieme al meccanico Pasquale Cacciari; addirittura 5 gli anni inflitti all’ anarchico Virgilio Antonelli (MdAL).

1944

CAMPAGNATICO – “Il 4/04/1944, alle ore 20, in località  S. Antonio del Comune di Campagnatico (Grosseto), elementi ribelli asportarono dalle stalle di due coloni 2 cavalli, del valore di circa L.40.000, di proprietà del centro militare quadrupedi di Grosseto” (NGNR del 10/04/1944).

CAPANNOLI – “Il 4 Aprile 1944, in località Capannoli, si rinvennero alcuni manifestini incitanti i militari dell’esercito della Repubblica Italiana a disertare.” (NGNR del 19 /04/1944).

GROSSETO – “Il 4/04/1944, nelle prime ore del mattino, in località campestre di Grosseto, legionari della G.N.R uccisero con un colpo di moschetto un prigioniero di guerra che, all’intimazione di fermo, aveva tentato di reagire con le armi. Lo stesso giorno, la G.N.R catturò il bandito Primo Paracciani e il renitente Sirio Biserni” (NGNR del 11/04/1944 – CRT).

LIVORNO – Forze dell’ordine repubblichine arrestano gli ebrei Ada Attal (1896) e suo figlio Benito (1934) che, deportati, perderanno la vita ad Auschwitz (EIT).

MAGLIANO in Toscana – Sul Monte Bottigli viene formato un altro Distaccamento Partigiano (CRT).

MONTIANO – I partigiani della BAM occupano il paese  (CRT).

MONTICCHIELLO – “Il 4/04/1944,  nelle prime ore del mattino, un reparto della G.N.R ed uno dell’esercito, della forza complessiva di 200 uomini, hanno iniziato un’operazione di rastrellamento nella zona di Monticello (Siena). Riserva di comunicare l’esito dell’operazione” (NGNR del 11/04/1944).

PIENZA – Catturato e percosso un aderente al PFR (CRT).

RIBOLLA – Sulla strada che dal Lago dell’Accesa conduce al paese minerario, gli uomini della banda Camicia Bianca mitragliano una camionetta tedesca, la incendiano e recuperano un mitra italiano ((RCBR). Per altra fonte, resterebbero uccisi i 2 conducenti (PdR).

S.GIMIGNANO – In un rastrellamento, i  tedeschi catturano e fucilano un partigiano (CRT).

SASSELLO (SV) – Combattendo da partigiano in Liguria nella Brigata Vecchia – Divisione Garibaldi Mingo, cade per la libertà il ventenne livornese  Gino Pellegrini (ILSREC).

SASSO D’OMBRONE – Nella notte la Formazione partigiana Mameli-Montecucco attacca la caserma GNR ma poi deve ripegare lasciando sul terreno 2 feriti e 2 morti, i 2 ufficiali sovietici che comandavano il gruppo (CRT).

TORRITA di Siena – “Il 4 corrente, in località Calliccioli del comune di Torrita, 12 ribelli armati sequestrarono un autocarro che trasportava viveri a Roma. Il militare tedesco di scorta e l’autista vennero disarmati” (Notiziario Gnr del 13/4/1944).

TRAVALE – La Questura di Grosseto registra l’uccisione del fascista repubblicano Pietro Pacieri, accusato di spionaggio. L’iscrizione tombale nel cimitero di Travale conferma la data dell’azione partigiana e dell’uccisione dell’esponente repubblichino , precedentemente avvertito, come dimostra anche questa testimonianza: “Ribelli” armati intimano al gerarca locale lo scioglimento del fascio di Travale, entro cinque giorni, sotto l’intimazione della pena di morte (TMV).

VIVO d’ORCIA – La Formazione Mencattelli requisice viveri ad una famiglia di nobili e li distribuisce alla popolazione (CRT).

WIEN SCHWECHAT – Nel lager tedesco, da deportato, muore Raffaele Parenti, nato a Marciana Marina nel 1912 [EDM].

1945

EBENSEE – Nel lager tedesco, da deportato, muore Elio Agresti, di Alceo, nato a Montalcino (SI) il 16-11-1910 [EDM].

GERMANIA – In un lager nazista, da deportato, muore il militare livornese Alberto Vivaldi (LXX).

GERMANIA – Nel sottocampo di Bad Gandersheim, in Bassa Sassonia, già deportato a Dachau e Buchenwald con matricola 94480, muore Umberto Raspi, nato a Volterra il 2 agosto 1899 [DDS]. Per altra fonte, Raspi -sappista della Brigata Malatesta in Liguria- muore per maltrattamenti nel lager di Buchenwald (ILSREC).