17 marzo

1893 

PISA – Nasce Armando Santerini. Facchino, anarchico attivo dall’immediato dopoguerra, è diffidato sia nel febbraio 1927 che nell’aprile 1930 per propaganda antifascista. Muore il 3.2.1939 (CPC).

1897

PECCIOLI – Nasce Privato Citi, manovale. Residente in seguito a Portoferraio, diffidato nel 1926, viene arrestato nel marzo 1931 per organizzazione comunista. Pur prosciolto per mancanza di indizi, i fascisti lo vigilano costantemente almeno fino al 1942 (CPC).

1901

POGGIBONSI– Nasce Dino Bandini, ferroviere e comunista.  Arrestato per attività comunista il 22.8.1925 , prosciolto per amnistia nel 1926.Fermato nel 1931 e deferito al Tribunale Speciale per organizzazione comunista, quindi di nuovo prosciolto e diffidato. Vigilato per tutta la durata del fascismo (CPC).

ROSIGNANO Marittimo – Nasce Libero Lorenzini, di Angiolo. Residente a Livorno, fuochista, sorvegliato in quanto anarchico dal 1928 al 1930, anno in cui è radiato dal Casellario Politico(PVQ,42).

1905

GROSSETO – Nasce Gino Fracassi. Operaio in seguito trasferitosi a Montalto di Castro, nel giugno 1933 viene ammonito per scritte antifasciste (CPC).

1906

PITIGLIANO – Nasce Elda Moscati. Di religione ebraica, nel dicembre 1943 sarà catturata dai fascisti col marito Aldo Cava ed i figli Franca ed Enzo e deportati a Roccatederighi, Fossoli ed infine ad Auschwitz, da dove non faranno più ritorno (EIT).

1907 

SIENA – Nasce Alcide Nesti. Tipografo, in seguito residente a Pesaro, è arrestato l’1.2.1933 per organizzazione comunista e condannato dal Tribunale Speciale a 6 anni di reclusione a Castelfranco Emilia, poi liberato condizionalmente il 4.5.1935 e diffidato. Risulta ancora vigilato nel 1943 mentre è richiamato alle armi (CPC).

1913

COLLE di Val d’Elsa – Nasce Giordano Bruno Giachi. Bracciante e vetraio, antifascista, prende parte alla guerra etiopica nel 1935-36, poi all’inizio del 1938 espatria clandestinamente e si arruola nelle formazioni antifranchiste in Spagna, Brigata Garibaldi. Ripara in Francia nel 1939 e viene rinchiuso in vari campi di internamento [S.Cyprien, Gurs, Vernet] fino a che non è tradotto in Italia l’11 maggio 1941 e destinato al confino a Novelli per 5 anni. Sarà liberato nel settembre 1943 (CPC – MAC).

1920

PIOMBINO – Si tiene un comizio dell’ anarchico Egizio Cennini, insieme a Gino Petracchini e Riccardo Sacconi, che invita a prepararsi alla rivoluzione e quindi ad ” Impossessarsi delle proprietà mobiliari e immobiliari al primo accenno della rivolta … munirsi di armi e di bastoncelli di dinamite ” (FAR).

1921

CASOLE d’ Elsa – Nella frazione di Marmoraia, l’ antifascista Adolfo Peccianti si ribella con altri familiari ai carabinieri che vogliono perquisirne l’abitazione che un testimone afferma essere avvenuta su invito degli allora fattori di Celsa e di Lucerena e del parroco di Pernina. Due carabinieri vengono disarmati, gli altri sparano e feriscono mortalmente il figlio Egidio, militante della lega comunista di Marmoraia, che muore il giorno seguente ( MAC – SQU).

1922 

LIVORNO – Uno sconosciuto lancia una bomba contro il fascista Natale Ritorni ed un gruppo di repubblicani (RLL).

1924 

PISA – Nasce il partigiano Marrigo Benedetti della XXIIIª Brigata Garibaldi (RMAA).

1925

CASTELNUOVO di Val di Cecina– Nasce Piero Bernardi, partigiano della “Spartaco Lavagnini” che cadrà in combattimento in provincia di Ravenna.

1931

LIVORNO – La notte tra il 17 ed il 18 marzo, alcuni militanti libertari diffondono in città dei manifestini inneggianti alla Comune di Parigi firmati ”Gioventù Anarchica”. I fascisti sospettano Virgilio Antonelli e Nello Malacarne (RLL).

1933

GROSSETO – La Prefettura segnala al Ministero dell’ Interno l’elenco dei maremmani risiedenti all’ estero ritenuti capaci di attentati.Vi figurano: gli anarchici Angiolino Bartolommei, Gioacchino Bianciardi, Biagio Cavalli, Liberato e Smeraldo Cignoni, Ruggero Gonnelli, Pilade Grassini, Italo Raggi, Aggio Simoncini, Settimio Soldi e Bixio Sorbi; i comunisti Robusto Biancani, Goffredo, Orlando e Gualtiero Bucci, Giuseppe Maggiori, Domenico Marchettini, Garibaldo Nannetti e Mino Pagliuchi; i Massimalisti Davide Catoni e Antonio Gamberi ed i repubblicani Randolfo Pacciardi, Primo e Vittorio Wongher.

1944 

CASTIGLIONCELLO – Nella notte tra il 17 e il 18 sbarcano felicemente le missioni ERT e NAR dell’ esercito italiano per addestrare i partigiani della regione (CRT).

FOLLONICA – Aerei alleati mitragliano il treno proveniente da Massa Marittima provocando 1 morto e 10 feriti (CRT).

PECCIOLI – “Il 17 corrente, nell’abitato di Peccioli, alcuni sconosciuti affissero manifestini inneggianti alla Russia e incitanti i giovani a non arruolarsi nelle forze armate repubblicane” (NGNR del 29/3/1944).

SAN DALMAZIO – Elvezio Cerboni e altri partigiani disarmano una pattuglia di 5 carabinieri che vengono rilasciati dietro promessa di abbandonare il servizio per la repubblica di Salò (RGB – CRT) . Poco lontano. sulla strada comunale ‘Bivio Bulera – S.Dalmazio’, nei pressi del ponte sul torrente Possera, all’altezza del mulino di Possera, partigiani si scontrano con una pattuglia di carabinieri repubblichini in servizio a Larderello, ferendo a morte l’appuntato Giorgio Bonuccelli (44 anni di Viareggio), il carabiniere semplice Pietro Grassi (32 anni di Arcidosso) ed il maresciallo Giovanni Cecchi (37 anni di Capannori). ( Min. della Giustizia della RSI – ACG e altro). La conferma  fascista: “Giunge ora notizia che il 17 marzo u.s., alle ore 7,5 (sic), militari del distaccamento G.N.R. di Larderello (Pisa), di perlustrazione in frazione S.DALMAZIO del comune di Pomarance, giunti in località Fornace Possera, vennero proditoriamente fatti segno alle spalle, da parte di una decina di ribelli appostati, al lancio di bombe e a scariche di moschetti. Un appuntato e due carabinieri caddero uccisi, un carabiniere riportò gravi ferite e il quinto carabiniere, rimasto illeso, lanciò contro gli aggressori una bomba a mano, senza conseguenze. La G.N.R. ha fermato alcune persone sospette.” (NGNR del 2/4/1944). ” … Il carabiniere superstite lanciò contro i ribelli una bomba a mano senza riuscire a colpire gli avversari che, compiuta l’imboscata, si ritirarono immediatamente nel bosco, facendo perdere le loro tracce ” (NGNR del28/3/1944).

SAN GIMIGNANO – In località S.Donato, durante un rastrellamento, reparti fascisti uccidono 1 partigiano della formazione Martini ed uno della Bgta Lavagnini inviato come consulente militare. In località Poggio al Comune, una pattuglia di militari fascisti del Reggimento Carristi di Siena, nel corso di una più ampia operazione di rastrellamento, si imbatte in un gruppetto di partigiani che stanno trasportando viveri con un carro, in compagnia di alcuni contadini. I partigiani, ancor prima che i militi possano riconoscerli come tali, si disperdono; due di loro, Giachi e Gamucci, si nascondono in una macchia e lanciano una bomba a mano verso i soldati. Nella reazione dei militari fascisti, l’ispettore partigiano fiorentino Delfo Giachi (Formazione part. Martini) viene ucciso mentre lo studente empolese Giorgio Gamucci “Dotto” della Brigata Gramsci, ferito, morirà poco tempo dopo all’ospedale di San Gimignano dove viene ricoverato clandestinamente (da lui prenderà nome una nuova formazione partigiana).

[ Sulla data di questo fatto vi sono altre versioni che lo collocherebbero al 14 marzo (TBF), al 18 marzo (SUP), al 20 marzo (Progetto Memoria – Regione Toscana e BPA ) e addirittura al 25 maggio (MOE) ma il giorno 17 appare il più probabile in quanto riportato anche dal cippo eretto sul posto ].

Nello stesso giorno, bloccata un’autocorriera, altri partigiani  della Formazione R. Martini prelevano 3 carabinieri ed un soldato fascisti, 2 dei quali giustiziati (CRT).

SASSO D’OMBRONE – Una dimostrazione di donne ferma 2 camion di militi della GNR in procinto di fare un rastrellamento di renitenti alla leva; il successivo intervento dei partigiani cattura gli automezzi e molti militi.

SCANSANO – Circa 70 ribelli asportano dal magazzino della miniera di Cerreto al Piano 70 kg di dinamite e altro materiale (CRT). L’altro materiale consisterebbe in ”… 300 metri di miccia, 300 capsule …” (NGNR del 22/3/1944).

VOLTERRA – Arresto degli antifascisti volterrani Corso Ricci, Dino Zeppini, Sergio Mendici, Bruno Giustarini, Giovanni Mannucci e Giovanni Santini (ANPI Volterra).

1945 

GERMANIA – In un lager nazista, da deportato, muore il militare livornese Alfonso D’Andrea (LXX).