10 marzo

1868

LIVORNO – Nasce Giovanni Sarti, venditore ambulante, schedato come anarchico dal 1894 e ripetutamente fermato. Arrestato nel novembre 1926 per propaganda antifascista,viene confinato per 5 anni (Favignana, Ustica), ma liberato per natale 1927 e diffidato con inclusione nell’elenco delle persone da arrestare in determinate circostanze. Muore il 9.11.1936 (CPC).

1872

PISA – Muore Giuseppe Mazzini, politico e filosofo.

1891 

ROCCASTRADA – Nasce Pilade Grassini. Bracciante emigrato in Francia e segnalato come comunista da arrestare (BDR pag.18).

1899

CHIUSDINO – Nasce Secondo Moscatelli. Minatore comunista, da tempo risiede in Francia quando, nel settembre 1936, si arruola nel Battaglione Garibaldi per difendere la repubblica spagnola dalla rivolta dei generali fascisti. Ferito in combattimento, nell’ottobre 1937 rientra in Francia e qui viene arrestato nel settembre 1942 ed internato. Evade nel giugno 1943, rientra in Toscana e dà il suo contributo alla Liberazione come partigiano (CPC).

1900

PISA – Nasce Mario Giuntini. Manovale, politicamente attivo dall’immediato dopoguerra, Ardito del Popolo e comunista, espatria in Francia nel 1922. Iscritto in Rubrica di Frontiera per aggressione al vice console di Mentone. Nell’ottobre 1936 si arruola nelle formazioni antifranchiste, Battaglione Garibaldi, in Spagna. Ripetutamente ferito in combattimento e mutilato, rientra in Francia nel gennaio 1939 e viene internato nei campi di Argélès e Gurs, da cui evade riparando in Corsica (CPC).

1903 

GROSSETO – Nasce Libertario Carletti, antifascista. Arrestato per omicidio politico in data imprecisata, viene condannato nel dicembre 1925 a 17 anni, 6 mesi di reclusione nel carcere di Padova. Liberato il 9 maggio 1933, sarà vigilato fino al 1943 (CPC).

1905

S.CROCE sull’ Arno – Nasce Angiolino Lenzi. Pellettiere, aderente al P.C.I., nel luglio 1938 è arrestato per “Organizzazione Comunista” e, nonostante il Tribunale Speciale lo assolva per insufficienza di prove, il regime lo vigila costantemente fino al 1943 (CPC).

1906

LIVORNO – Nasce Amerigo Pucci. Vetraio, nell’estate 1929 viene arrestato per attività comunista e liberato solo dopo alcuni mesi di carcere per insufficienza di prove. Nel 1941 risulta esse ancora vigilato (CPC).

REGGIO EMILIA – Nasce Desiderio Cugini “Gino“, falegname e comunista mai piegatosi al fascismo: sarà il futuro Commissario Politico della XXIII^ Brigata Boscaglia (CPC).

1908

PISA – Nasce Angelo Regoli. Muratore, è arrestato il 31.1.1942 per attività antifascista e ascolto di radio straniere, confinato per 5 anni, ridotti a 3 in appello, tra Pisticci e Castel di Guido. Per l’amnistia del ventennale, nel novembre 1942 è liberato condizionalmente (CPC).

1921

LIVORNO – Nasce Ilio Filippetti. Operaio residente in seguito a Firenze, viene arrestato nel luglio 1940 per “organizzazione comunista” e condannato dal Tribunale Speciale a 2 anni, 1 mese di reclusione da scontare a Castelfranco Emilia (CPC).

1922

LIVORNO – Arresto del segretario della sezione comunista di Pomarance, il diciottenne Giulio Zani, per aver svolto propaganda antimilitarista, insieme ad Armando Gigli, ex segretario della Federazione giovanile comunista di Livorno, ed al soldato di leva Fontana, entrambi già detenuti, per aver incitato i militari a disertare (RLL).

1923

GROSSETO – Nasce Fortunato Parenti, nome di battaglia Pallino, partigiano combattente nella Resistenza piemontese con la 15ª Brigata Garibaldi, anche con compiti di vice comandante di distaccamento  (IRT).

PISA – Nasce Franco Santoni. Di Ugo e Collavoli Ernesta, residente in città, soldato e celibe. Partigiano in Emilia nel periodo dal  12/10/1944 al 25/4/1945 nella Brigata “Santo Barbagatto” (UBO).

PONTEDERA – Nasce Fernando Ballerini, nome di battaglia Anacleto. Modellatore, residente a Borgaro Torinese, già caporale di fanteria. Riconosciuto benemerito nel periodo dal 15.09.1943 all’ 8.06.1945 di collaborazione in una formazione autonoma e nella 4ª Brigata della 1ª Divisione Garibaldi (IRT).

1944

CAPALBIO – Occupata e disarmata dai partigiani la locale caserma GNR e cattura anche di 2 ufficiali RSI (CRT).

CASOLE D’ELSA – La squadra partigiana di Velio Menchini assale la caserma di Casole d’ Elsa dove la milizia e i carabinieri, asserragliati, riescono a resistere al secondo piano del fabbricato; un carabiniere è preso prigioniero e poi rilasciato. Il partigiano Livio Livini resta leggermente ferito. Così nel bollettino della GNR: ” … alle ore 20,50, ribelli armati disarmarono della pistola un carabiniere che rientrava in caserma. Inviando innanzi il militare, i ribelli tentarono di penetrare nei locali del distaccamento G.N.R., ma riuscito vano il primo tentativo, fecero esplodere una carica di dinamite nei pressi della porta d’ingresso, danneggiandola gravemente. Tentato ancora inutilmente di parlamentare, chiedendo la consegna delle armi, aprirono un intenso fuoco di mitragliatrici, durato circa un’ora. I militari reagirono energicamente riuscendo a mettere in fuga i ribelli che devono aver subito perdite, come si è rivelato da chiazze di sangue rinvenute sul terreno. Il carabiniere preso in ostaggio riuscì a sottrarsi alla cattura. ” (NGNR del 15/3/1944).

CINIGIANO – Fallisce il tentativo di 45 partigiani della Formazione Mameli di espugnare il presidio della GNR del paese. Nell’azione, per lo scoppio di una bomba a mano, perde la vita il partigiano russo Michele Kusovkin (BAM).

COLLE di VAL D’ELSA – La squadra di Mauro Rolandi disarma il Segretario politico del fascio Uberto Dividio e il fascista Giuseppe Pelloni, sorprendendoli nelle loro case e  procurandosi due mitra e quattro rivoltelle( SUP-CRT ).

FOLLONICA – Il PCI tiene una riunione con dirigenti provinciali e regionali per organizzare uno sciopero contro la guerra all’ Ilva (CRT).

FRASSINE – Il comandante Chirici procede alla riorganizazione delle squadre partigiane con nuovo equipaggiamento di armi ed indirizzo di inquadramento (RAM).

MONTEGIOVI – “Il 10 andante, in Montegiovi del comune di Casteldelpiano, elementi ribelli sparano due colpi di fucile da caccia contro il vice caposquadra Elio Bonari di quel distaccamento G.N.R. ferendolo lievemente. La stessa sera furono visti aggirarsi in paese sei o sette ribelli armati. Intervenuti i militi G.N.R. gli sconosciuti si allontanarono rapidamente per ignota direzione.” (NGNR del 28/3/1944).

MONTEPULCIANO – La Banda Partigiana di Montepulciano opera un blocco stradale per controllare la presenza di provocatori e spie fasciste tra le persone in transito (CRT).

MONTEVERDI MARITTIMO – Arresto dell’ ebrea livornese Liliana Archivolti (23) e di sua madre Elena Gina Della Torre mentre il padre, ultrasettantenne, è risparmiato. Rinchiuse nel carcere di Pisa, a metà maggio partiranno per Aushwitz ( E.Collotti – Ebrei in Toscana ). Per la fonte CDE tale arresto avverrebbe il 1° aprile 1944.

MONTICIANO – Cattura di una spia fascista monticianese che viene portata al campo per l’interrogatorio: non emerge nulla di grave a suo carico e viene quindi rilasciata, ma l’errore risulterà fatale alla Brigata. Sarà la stessa spia a guidare il sanguinoso rastrellamento del giorno dopo (PVM).

PITIGLIANO – “Il 10 corrente, alle ore 8,30, lungo la strada Manciano-Pitigliano (Grosseto), elementi ribelli assalirono e bruciarono un’autolettiga e un autocarro tedeschi, ed uccisero e spogliarono 4 soldati germanici” (NGNR del 30/3/1944).

S.GIOVANNI delle CONTEEE – Occupata e devastata la locale sede del PFR (CRT).

SCANSANO – In località Aquilaia, rastrellamento fascista alla ricerca di partigiani, durante il quale sono commesse varie violenze sui contadini della zona perpetrate da Vittorio Ciabatti, Vittorio Faenzi, Alfredo Del Canto, Antonio De Santis, Alfonso Sbrulli, Nardello Nardi ed altri militi della G.N.R. (MCN).

SORANO – Si forma un’altra banda partigiana, al comando del capitano Mario Salera, successivamente inquadrata nel settore B del VII° Gruppo Bande, comprendente tra gli altri il sudafricano Arthur Moos, Ugo Agostini, Mario Fioretti e Aldo Angelini (AGA-BAM).

1945 

AUSCHWITZ – Nel lager nazista dove è deportato, muore l’ebreo livornese Beppino Alberto Caro (1906) (LXX).