7 marzo

1862

MONTICELLO Amiata – Anche nella frazione di Cinigiano ci sono proteste popolari contro l’iniquo aumento delle tasse comunali: in paese compaiono in vari punti della comunità fogli recanti la scritta ” Chi paga le settime ci avrà un sacco di legnate ” che i carabinieri si affrettano a rimuovere, sorvegliando in seguito gli elementi più facinorosi (LNO).

1867 

ROSIGNANO Marittimo – Nasce Francesco Tempesti, di Fausto. Anarchico, di professione fabbro ferraio, lungamente vigilato dalle forze della repressione, dal 1898 al 1943, anno della sua radiazione, verosimilmente per età (PVQ,54).

1883

MONTICIANO – Nasce Angelo Tacconi. Bracciante, socialista, consigliere comunale nel 1919-20, nel 1922 espatria in Francia. Nel 1928 è iscritto in Rubrica di Frontiera per attività antifascista. Arrestato al rimpatrio nel novembre 1942, è confinato a Tremiti per 5 anni, fino alla sua liberazione nell’agosto 1943. Primo sindaco di Monticiano dopo la Liberazione (CPC).2 al suo rimpatrio, viene confinato alle Tremiti per 5 anni ma liberato nell’agosto 1943. Primo sindaco di Monticiano dopo la Liberazione (CPC).

1889

CHIUSI – Nasce Giulio Rosati, operaio meccanico e comunista, trasferitosi a Savona. Schedato con l’annotazione ”E’ sempre stato sovversivo”, ripetutamente fermato fino all’arresto per organizzazione comunista del 4 aprile 1934, con conseguente condanna dal Tribunale Speciale a 2 anni di reclusione per “Associazione comunista, propaganda sovversiva” interamente condonati. Liberato quindi il 20 marzo 1935, è iscritto nell’elenco delle persone da arrestare in determinate circostanze. Nel 1941 risulta ancora essere vigilato (CPC).

1892 

MONTOPOLI Val d’Arno – Nasce Pietro Vanni. Manovale, Guardia Rossa condannata per attività sovversiva, nel novembre 1920, ad un apena detentiva di 6 mesi. Schedato come comunista, è segnalato in Francia dal 1926 ed iscritto in Rubrica di Frontiera (CPC).

1895 

COLLE Val d’Elsa – Nasce Nello Mearini. Cavatore e antifascista, viene arrestato il 9.4.1938 per vilipendio al regime e quindi confinato (Fossalto) per un anno. Liberato in appello il 14.11.1938, sarà vigilato fino al 1943 (CPC).

1897

COLLE di Val d’Elsa – Trionfo delle liste dei lavoratori alle elezioni: Colle diventa il primo comune toscano ad essere retto da rappresentanti di operai e contadini (BPA).

1899

LIVORNO – Nasce Aldo Cava. Di religione ebraica, catturato dai fascisti a Pitigliano e deportato a Roccatederighi, Fossoli ed Auschwitz con la moglie Elda Moscati e di figli Enzo e Franca: nessuno di loro farà ritorno (EIT).

1900 

COLLESALVETTI – Nasce Dogali Simoncini. Vetraio, attivo politicamente dal 1919, ripetutamente fermato, aderisce al Pci. Diffidato nel novembre 1930 per diffusione di volantini antifascisti, incluso nell’elenco delle èersone da arrestare in determinate circostanze, nel febbraio 1932 proposto per il confino, ma solo ammonito, prosciolto nel novembre 1932 (decennale). Nuovamente diffidato nel marzo 1933 per partecipazione ai funerali di un compagno di fede. Arrestato per organizzazione comunista il 20.1.1935, condannato dal Tribunale Speciale a 8 anni di reclusione (Castelfranco Emilia), di cui 3 condonati. Liberato nel febbraio 1941 e vigilato fino al 1943 (CPC).

1903

GAVORRANO – Nasce Angelo Biagioni, comunista di professione tintore. Schedato come comunista pericoloso dal 1921, svolge attività dal 1920 al 1926, anno in cui è ammonito per 2 anni. Nel frattempo stabilitosi a Saronno (Va), viene radiato dal casellario nel 1935 (CPC).

MONTECALVOLI – Nasce Ferdinando Valori. Bracciante, segnalato quale combattente comunista in Spagna nelle formazioni antifranchiste, nel 1938 lo troviamo in licenza in Francia, al riposo dalle fatiche della guerra antifascista. Viene iscritto in Rubrica di Frontiera (CPC).

PIOMBINO – Con il comunicato pubblicato da La Martinella, l’assemblea operaia della Magona rende noti i motivi della lunga agitazione degli stagnatori: ” 1) Rispetto dei diritti conquistati l’anno scorso, cioè giornata garantita quando sia insufficiente la produzione e di questo non ne abbiano colpa gli operai. 2) Che i reclami degli operai siano tenuti in alta considerazione da parte della direzione, tanto per i difetti delle macchine e altre questioni che per le risoluzioni non di competenza del maestro. 3) Che la direzione ci dia garanzia di richiamare a dovere non solo gli operai, ma anche maestro e sorveglianti, quando questi, abusando della loro autorità, infrangono i deliberati  tratti. 4) Che sia smesso il barbaro sistema di punire con multe esorbitanti. 5) Garanzia che se le macchine che verranno apportate nel reparto stagnatura, macchine richieste per il miglioramento igienico e per garantire, in specie, la salute degli operai adibitivi, qualora le medesime non portino nessun vantaggio e se dovessero giungere dopo la stagione estiva, gli operai si riservano di reclamare quanto contiene la loro relazione” (CCO).

1904

PISA– Nasce Marrigo Benedetti, comunista di professione infermiere. Arrestato il 13 novembre 1935 per critiche alla guerra d’Abissinia e offese al capo del governo, è confinato per 5 anni a Petronà (CZ), quindi prosciolto condizionalmente il 22 marzo 1937 in occasione della nascita del principe di casa Savoia. iscritto nell’elenco delle persone da arrestare in determinate circostanze, dal 17 giugno 1940 viene nuovamente internato fino al settembre 1943 a Chiusano S.Domenico e Pisticci (CPC).

PISA – Nasce Foresto genovesi. Operaio, con nome di battaglia “Lalle“, sarà partigiano combattente in Liguria con il grado di sergente nella CXVIIª Brigata Garibaldi Sap Jori dal giorno 01/10/1943 (ILSREC).

1909

CASCINA – Nasce Ugolino Nannipieri, antifascista processato dal Tribunale Speciale del Fascismo (CPC ex IDA).

1911

LIVORNO– Nasce Goliardo Chiarugi, muratore. Arrestato il 20 gennaio 1935 per organizzazione comunista, è condannato dal Tribunale Speciale a 6 anni di reclusione che inizia a scontare a Fossano, Civitavecchia e Pianosa. L’amnistia lo libera nel febbraio 1937. A gennaio del 1944 viene internato a Fossoli e liberato per grave malattia nell’ aprile successivo (CPC).

1917

PISA – Nasce Augusto Del Cischia, antifascista processato dal Tribunale Speciale del Fascismo (CPC ex IDA).

1920

SIENA – Una manifestazione nazionalista assalta la Casa del Popolo: è il primo tentativo, ne seguiranno altri (ILM). Altra fonte: Quando il corteo dei reduci sfila davanti alla Camera del lavoro, un gruppo di studenti ed ex ufficiali assale la sede sindacale: negli scontri muore un socialista (SQU). Assalto alla Casa del Popolo ad opera dei fascisti ben supportati dalla “forza dell’ordine”: nella difesa dell’edificio resta ferito a morte Enrico Lachi, giovane ferroviere  avventizio iscritto al Fascio dei Giovani Socialisti. Morirà pochi giorni dopo in ospedale (BPA).

1923

LIVORNO – Nasce Renato Fontana, il patriota “Renato“, con la Resistenza piemontese, collaboratore della 1ª Brigata e della 7ª Divisione Monferrato (IRT).

1924 

GROSSETO – Nasce Fosco Calabresi, futuro partigiano combattente -nome di battaglia “Piè Veloce“- in Liguria nella Brigata Garibaldi Muccini dal 16 luglio al 4 dicembre 1944 (ILSREC).

1935

Tribunale Speciale del Fascismo – Condanna a 20 anni di galera per il muratore livornese Ettore Borghi, corriere comunista, rientrato in Italia per riorganizzare i compagni. Borghi era stato arrestato nel settembre precedente nella retata che aveva coinvolto l’organizzazione clandestina comunista di Milano (RMR).

1944 

CHIANNI – “Il 7 corrente, alle ore 10, in Chianni, circa 50 reclute e richiamati delle classi 1922, 1923, 1924 e 1925, si recarono alla sede municipale ove fecero una dimostrazione di protesta per evere le carte annonarie del quadrimestre marzo-giugno dell’anno in corso, aggiungendo che sarebbero stati disposti a rinunciare alle carte annonarie stesse purché fossero esonerati dall’obbligo di presentarsi alle armi. Intervenuta la G.N.R. i manifestanti si allontanarono. Nella stessa mattinata ignoti affisero ai muri tre manifestini incitanti i giovani delle classi 1922, 1923, 1924 e 1925 a non rispondere alla chiamata alle armi” (NGNR del 14/3/1944 – CRT).

GERMANIA – Muore Guido Mancini [Pitigliano 12/09/1902], militare col grado di capitano, non capitolato ai nazisti, internato nell’ Offizierlager di Wietzendorf in Bassa Sassonia [DDS].

MANCIANO – Nella selva del Lamone è in corso un rastrellamento nazifascista già dal giorno prima che si protrae fino al giorno 8 e che porta alla morte di 2 partigiani (  l’ex ufficiale italiano Gino Lombardi e un cecoslovacco ), alla cattura di 30 ostaggi e 3 partigiani ( 2 polacchi e 1 neozelandese ) (CRT). “Fermati 30 ostaggi, fra i quali trovasi il colonnello Berliri, genero del generale Zoppi,  conosciuto come organizzatore di bande armate” (NGNR del 21/3/1944).

MANCIANO 2 – Marsilio Gavini (19) di Sorano, fucilato dai tedeschi (BAM-SNFT).

PERIGNANO – “Anche in Perignano di Lari, alcuni giovani delle classi richiamate, inscenarono analoga dimostrazione, percorrendo il paese e gridando “Noi vogliamo la libertà, abbasso la Repubblica, viva la Russia”. Alcuni di essi lanciarono sassi contro una finestra dell’abitazione di uno squadrista, provocando la rottura dei vetri. In corso indagini per identificare i promotori” (NGNR del 16/3/1944).

PIANCASTAGNAIO – In località Tre Case, i tedeschi catturano Florindo Guerrini, detto “Tredicino” (1924 Piancastagnaio), e Libero Stolsi (1924, Abbadia S.S.), partigiani indipendenti e isolati: l’indomani saranno fucilati e i loro corpi straziati a pugnalate e appesi in mostra ad alberi del paese (AOC – TMeS).

PITIGLIANO – Il partigiano Silvestro Casciani, vistasi la casa accerchiata dai militi della GNR, riesce a sfuggire alla cattura attraverso la cappa del camino. Giunto sul tetto viene ferito da un colpo sparato da un tedesco appostato ma riuscirà comunque a dileguarsi ed a raggiungere la formazione di stanza a Montauto. In conseguenza di questo, per lo smacco, i fascisti arrestano il padre Giovan Battista, la moglie Gina e la figlia Maria di soli 4 anni che saranno detenuti fino al 21 marzo successivo (BAM-SNFT ).

SASSETTA – Il podestà fascista Vittorio Von Bergen informa il capo della provincia che i bambini dell’ Orfanotrofio israelita di Livorno, sfollati a Sassetta, sono stati ” fermati in ordine alle vigenti disposizioni, con sequestro di beni mobili e immobili dell’ Ente e dei singoli ” (EIT).

SEMPRONIANO – Durante un rastrellamento, in località Casa Vecchia, Bruno Cangi di Manciano (1923) viene arrestato e costretto ad arruolarsi nella milizia fascista (BAM).

SCALVAIA – Sulla strada per Grosseto, presso il cimitero di Scalvaia, una squadra del distaccamento partigiani di Fogari compie un attentato all’ auto del federale di Grosseto che avrebbe dovuto essere a bordo: muore invece l’autista (PVM).

TERRICCIOLA – “Il 7 corrente, alle ore 9,30, in Terricciola, un centinaio di richiamati, ai quali si erano uniti donne, vecchi e bambini, si presentarono alla sede comunale chiedendo il rilascio delle carte annonarie per il quadrimestre marzo-giugno e gridando “E’ arrivata la libertà e non ce la lasceremo sfuggire”. Intervenuta prontamente la G.n.r. i dimostranti furono dispersi” (NGNR del 16/3/1944).

1945 

Luogo non indicato – Arresto del fascista Pompilio Lorenzini di Montegiovi, Commissario ausiliario repubblichino di P.S., responsabile diretto di rastrellamenti, fucilazioni e violenze in provincia di Grosseto. Al processo di I° grado gli vengono concesse le attenuanti generiche perchè ritenuto  una delle ”figure secondarie che si sono credute in dovere di seguire l’esempio dei capi”, per cui la condanna a morte per fucilazione gli viene commutata in 26 anni di carcere, da cui, in appello, vengono condonati ulteriori 8 anni e 8 mesi [Sentenza del 18/12/1946 e successive].