4 marzo

1883 

CASAL di PARI – Nasce Vitaliano Baroni fu Angelo, minatore, emigrato politico a Peillon presso Nizza e “comunista da perquisire e segnalare” (PIA).

1891

LIVORNO – Nasce Eliseo Magrassi, avvocato repubblicano non arresosi al fascismo, residente a Grosseto. Già assessore comunale nel 1914, “stimato nel partito repubblicano e dalla cittadinanza“, ativo in Italia Libera, diffidato nel marzo 1937 per frasi antifasciste e vigilato dal fascismo almeno fino al 1942 (CPC).

1896

LIVORNO – Nasce Ada Attal, ebrea deportata dai nazifascisti e deceduta ad Auschwitz col figlio Benito (EIT).

1901 

LIVORNO – Nasce Nello Simoncini, bracciante antifascista attivo dall’immediato dopoguerra e ripetutamente fermato. Arrestato nell’ottobre 1936 per vilipendio della milizia e offese al capo del governo, è confinato a Ventotene per 3 anni, pena commutata in ammonizione nel luglio 1937 e poi proscioglimento nel novembre 1937. Ammonito nel maggio 1942, viene successivamente internato ad Ustica (CPC).

1921 

S.CASCIANO (PI) – I comunisti attaccano la villa del marchese Domenico Serlupi, organizzatore fascista che, spalleggiato da alcuni amici, uccide il comunista Enrico Ciampi e ne ferisce vari altri, respingendo l’assalto. (cinquantamila.corriere.it). Secondo altre fonti lo scontro avviene in forma un poco diversa. I Fascisti, comunque, vengono prosciolti in istruttoria (RMAA-OSR).

S.CROCE sull’ Arno – I fascisti bruciano la Camera del Lavoro (cinquantamila.corriere.it).

SIENA – Nonostante la Camera del Lavoro abbia chiamato a raccolta tutte le forze proletarie per la lotta conro il comune nemico, i fascisti incendiano e distruggono la Casa del Popolo senese (Camera del lavoro-Cgil Siena).

 Dopo la sonora sconfitta della provocazione dei fascisti che il primo marzo avevano lasciato a Empoli 8 loro morti e 9 feriti, la repressione investe gran parte della Toscana. A Siena, dopo l’occupazione militare del centro cittadino, le autorità permettono – sarebbe meglio dire organizzano – una manifestazione fascista lasciando che sia assalita la Casa del Popolo, contribuendo all’aggressione con una sezione di artiglieria che a cannonate abbatte il portone della Casa del Popolo costringendo alla resa gli occupanti e permettendo la conseguente devastazione. Verso l’opinione pubblica locale e nazionale il tutto viene giustificato con la solita provocazione dei lavoratori e sarà imbastito un processo contro 67 lavoratori e dirigenti operai incarcerati e bastonati. La montatura cadrà perchè alcuni stranieri influenti avevano assistito al fatto ed i giornali stranieri smentiranno così autorità e giornali italiani, rivelando il complotto tra le autorità, i fascisti e la direzione del Monte dei Paschi, dalla cui sede erano partiti i primi colpi dell’aggressione (MOE).

1924

PIOMBINO – Nasce Alfonso Dal Bo, partigiano coi nomi di battaglia Marvo o Morgan, combattente con la Resistenza piemontese nella 19ª Brigata Garibaldi , con la 21ª Brigata Sap Cagnoli e con il Comando della 7ª Divisione Monferrato (IRT).

1926 

COLLE di Val d’Elsa – Nella fabbrica di fiammiferi Lambertucci, dove lavora, arresto del comunista Giuseppe Braccagni che resterà in carcere fino al 18 agosto successivo. Braccagni è, come al solito, sottoposto a gravi violenze da parte dei fascisti Enzo Viviani, Alfredo Nepi e Vittorio Logi, fratello dell’Arciprete (ACV,191).L’accusa è quella di aver costituito cellule comuniste a Scorgiano e Motrena ( MAC ).

1937

SIENA – Per tentato espatrio clandestino al fine di raggiungere le Brigate internazionali in Spagna, è arrestato l’antifascista Primo Cioli (CPC).

1941 

MILANO – Per la diffusione della famosa lettera apocrifa di Badoglio contenente la denuncia sulle responsabilità del regime nella conduzione della guerra contro la Grecia, nel capoluogo lombardo, viene arrestato l’impiegato volterrano Emo Mazzei (CPC).

1944

ABBADIA S.SALVATORE – La protesta del Comitato femminile, iniziata il 1° marzo per la fine della guerra e l’aumento della razione di pane, raggiunge il culmine allorchè le donne manifestano direttamente contro il segretario del Fascio e contro il podestà, cui portano una corona funebre. Al termine, insieme ad un gruppo di giovani accorsi, si canta Bandiera Rossa, si grida Vogliamo il pane! al seguito di una popolana che aveva issato uno straccio rosso su di un bastone (AOC-TMeS).

MAREMMA – In località imprecisata muore il partigiano Felice Grilli ( REL. 7G ).

MONTEBUONO – “Il 4 corrente, in frazione Montebono di Sorano, circa 300 legionari del battaglione G.N.R., provenienti da Orvieto, eseguirono operazioni di rastrellamento catturando 5 ribelli armati, di nazionalità italiana” (NGNR del 16/36/1944 – CRT). I militi farebbero parte del famigerato Battaglione M (BAM). Per altre fonti, il fatto sarebbe avvenuto il 2 marzo precedente.

S.CROCE sull’Arno –  L’organizzazione clandestina della città del cuoio dirige lo sciopero diramato su tutta la Val d’Elsa e Firenze: la quasi totalità dei lavoratori vi partecipa, compresi quelli dei cantieri edili. Al pomeriggio Santa Croce è invasa dai repubblichini e dai tedeschi, guidati dal questore di Pisa. Tra gli arresti effettuati non ci sono quelli dei membri del Comitato clandestino, fuggiti prima a Firenze e, in seguito, unitisi ai partigiani (RMAA).  ” Il 4 corrente, in Santa Croce sull’Arno (Pisa), circa 1500 operai addetti alle concerie abbandonarono il lavoro. Per intervento delle autorità gli operai ripresero il lavoro nella giornata di domenica 5 corrente, ricuperando le ore lavorative perdute.” (NGNR Gnr del 7/3/1944).

S.FIORA – Nella zona, prosegue il rastrellamento che porterà alla cattura di alcuni partigiani (MCN).

SORANO – In questa data la Questura di Grosseto annota l’uccisione di 2 soldati tedeschi a Castiglione di Montorio di Sorano da parte della “nota banda” di Sorano.